Tra i siti che seguo c’è la pagina Facebook di Padre Amorth. Ieri ha postato questa immagine:

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Un Padre della Chiesa del IV secolo una volta ha detto: mai perdere tempo coi commenti su internet e io, riconoscendone la saggezza, mi attengo alla regola. In alcuni casi li leggo per testare la temperatura, per così dire, ovvero capire come reagiscono le persone davanti a certe cose. In questo caso siamo messi bene: la maggior parte dei commentatori concordava e ringraziava Padre Amorth per aver ricordato a tutti, con un questa immagine così chiara, una verità palesemente espressa dal Vangelo. Qualcun altro, dei non credenti che spendono tanto tempo sui siti cattolici per avere la conferma di quanto sia sbagliata la nostra fede, hanno ovviamente scritto quanto sia orribile passare tutta la vita soffrendo per poi rimanere alla fine senza nulla o quanto sia medievale questa idea di fede cattolica (questo genere di argomenti è sempre il mio preferito). Due commenti femministi erano dedicati alla mancanza di donne sulla strada di sinistra (in effetti…). Infine solo due commenti fanno veramente cadere le braccia e direi che ce la siamo cavata:

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I due commentatori si definiscono un cristiano cattolico, colto e che ha studiato, nel primo caso e buona cristiana nel secondo. Ora puoi aver studiato quanto vuoi, puoi essere una buona cristiana quanto vuoi, ma se non conosci questi versetti del Vangelo stai solo perdendo tempo:

Riguardo il portare la croce:

chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me. Mt 10,38

Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Mt 16,24

Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Mc 8,34

Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Lc 9,23

Chi non porta la propria croce e non viene dietro di me, non può essere mio discepolo. Lc 14,27

Riguardo la porta stretta:

Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano! Mt 7,13,14

Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?». Rispose: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, vi dico, cercheranno di entrarvi, ma non ci riusciranno. Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: Signore, aprici. Ma egli vi risponderà: Non vi conosco, non so di dove siete. Allora comincerete a dire: Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze. Ma egli dichiarerà: Vi dico che non so di dove siete. Allontanatevi da me voi tutti operatori d’iniquità! Là ci sarà pianto e stridore di denti quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio e voi cacciati fuori. Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. Ed ecco, ci sono alcuni tra gli ultimi che saranno primi e alcuni tra i primi che saranno ultimi. Lc 13,23-30

 

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