Caro diario, quante ne sono successe in un mese e mezzo! Innanzitutto per una settimana mamma è stata rinchiusa in un posto chiamato clinica con tante altre mamme perché doveva nascere questo fratellino. Finalmente fratellino è nato si chiama Chenne. Ti dirò, è un cosetto piccolo e tanto piagnucoloso. Il peggio è che sta sempre in braccio a mamma a prendere il latte. Io tento di dargli il mio biberon così facciamo prima, ma mamma e papà dicono che non va bene. Inoltre ultimamente riuscire ad avere la loro attenzione  è un’impresa. Poi è un continuo Attento, Piano, La testa no, Il viso no, Non tirargli i giocattoli, Non dargli le botte… manco fosse di vetro. A volte riesco a prenderlo in braccio, allora lo guardo bene, e sinceramente, in fondo è carino.

In conclusione a me questo fratellino piace e non piace: sono contento che sia nato, però sarebbe stato meglio se avesse avuto una mamma tutta sua, perché si è dovuto prendere la mia? Cosa sono queste cose in comune? Un bambino, una mamma. Viva il capitalismo, abbasso il comunismo.

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