Siamo già in cerca di un albergo per questa estate. Sappiamo sia la destinazione che le date, quindi, motore di ricerca alla mano, è partita la quest. In realtà è stato facile: ne abbiamo individuati subito due. Di uno di essi c’è scritto che si trova a poche DENTINAIA di metri dal mare. Lì per lì abbiamo pensato ad un buffo refuso. Poi, ripensandoci, abbiamo capito che ci troviamo di fronte ad una nuova unità di misura.

Infatti, trattandosi di un hotel per famiglie sulla riviera adriatica, si capisce che se un povero padre con due figli la mattina esce dall’albergo con: canotto, materassino, ciambelle, braccioli, secchielli, palette, palle, palline, pallette e racchette, ruspe, betoniere et similia, mentre la madre tiene con una mano i figli e con l’altra la borsa con asciugamani, creme, e varie tonnellate di razioni K (lo stretto indispensabile per sopravvivere una mattinata al mare), l’unico modo per raggiungere la spiaggia è appunto arrancare coi denti.

Quindi abbiamo deciso di prenotare un albergo che si affaccia direttamente sul mare in modo da lanciare tutto il suddetto materiale (bambini compresi)  dalla finestra dell’albergo direttamente sul nostro posto spiaggia.

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