Come diceva Buzzati: Ce n’è troppo di Natale. Già due mesi fa vedevo confondersi i primi panettoni tra le zucche e i fantasmi di Halloween (deprecabile importazione), Novembre è diventato il nuovo Avvento e Dicembre è diventato i nuovo Natale, tanto che si arriva al 25 ringraziando Dio (o chi per Lui, dipende dalla fede di ciascuno) che sia finita. Ammetto che ci sono cascata anch’io per qualche tempo: vivevo l’attesa in maniera troppo festosa e arrivavo al Natale priva di ogni entusiasmo e con poco fervore. Alla fine ho capito e cerco di vivere l’Avvento in modo un po’ quaresimale e aspetto: aspetto a mangiare il primo panettone o a sgranocchiare frutta secca, aspetto a mettere il Bambinello nella mangiatoia. Nel frattempo accendo le candele della corona d’Avvento e apro le finestrelle del calendario d’Avvento, leggo le letture quotidiane della Messa e faccio la novena di Natale. Dal 25 in poi festeggio!

Di questo fatto se n’era accorto anche Chesterton. Questo è un articolo in inglese in cui si afferma che il Nostro diceva più o meno le cose che ho detto sopra.

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