Il Papa ha autorizzato la proclamazione di 63 nuovi beati e di 7 nuovi venerabili servi di Dio. Tra i beati il martire domenicano Giuseppe Girotti ucciso a Dachau (morì il giorno di Pasqua). Ecco la sua scheda su wikipedia:

Biografia

Nasce a Alba il 19 luglio 1905 da umile famiglia. A tredici anni entra nel seminario domenicano di Chieri (TO), Dopo la professione religiosa nel 1923, viene ordinato sacerdote il 3 agosto 1930. Brillante negli studi, si specializza presso l’Angelicum a Roma e l’Ecole Biblique a Gerusalemme.
Comincia una carriera come biblista e teologo, pubblicando commentari biblici su Isaia e l’Ecclesiaste. Insegna presso il Seminario teologico domenicano di Torino di Santa Maria delle Rose e il Collegio dei Missionari della Consolata. È impegnato al tempo stesso in varie opere caritative, specialmente presso l’Ospizio dei Poveri Vecchi. La sua personalità indipendente e anticonformista lo pone sia a contrasto con le autorità fasciste sia in sospetto di modernismo presso i suoi superiori. Le accuse portano alla sospensione dell’insegnamento al Seminario di Torino e all’allontanamento dalla casa di formazione.
Dopo l’8 settembre 1943, con l’occupazione tedesca e la nascita della Repubblica Sociale Italiana, Girotti, all’insaputa stessa dei suoi superiori, diventa il centro di un vasta rete di aiuti a favore degli ebrei perseguitati, aiutandone molti a trovare nascondigli sicuri e documenti di identità falsi.
Per la sua attività antifascista e antinazista è arrestato, tradito da una spia, il 29 agosto 1944. Viene imprigionato a Torino nel carcere delle Nuove e trasferito dapprima a Milano nelle carceri di San Vittore, quindi a Bolzano e infine a Dachau. Secondo la testimonianza di don Angelo Dalmasso, altro sacerdote che con lui condivise la detenzione a Dachau, Girotti si distinse per la sua generosità nei confronti degli altri detenuti e per il suo atteggiamento di apertura. Ammalatosi, fu ricoverato in infermeria dove il 1 aprile 1945 fu ucciso con una iniezione di benzina: “Sulla sua cuccetta i suoi compagni scrissero: Qui dormiva San Giuseppe Girotti”.
Nel 1988 è cominciato presso la Curia di Torino il processo di canonizzazione, i cui atti sono oggi a Roma, presso la Congregazione per le Cause dei Santi.

Riconoscimenti

Il 14 febbraio 1995 riceve alla memoria la medaglia come giusto tra le nazioni quale riconoscimento da parte dello Stato di Israele per quanti si sono adoperati per la salvezza degli ebrei durante l’Olocausto.
Il suo nome è iscritto nell’albo ufficiale e un albero è piantato in suo onore nel viale dei giusti a Yad Vashem a Gerusalemme.

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