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La gita cultural-culinaria di questa settimana è stata al Quadraro, un quartiere lontano dalle solite mete turistiche romane. Si tratta di un quartiere popolare che ha la caratteristica, unica a Roma, di aver ricevuto una medaglia d’oro al Merito Civile per quello che ha subito durante la Seconda Guerra Mondiale. Inoltre è stato raccontato da Pasolini, Fernando Acitelli, Ascanio Celestini e Roberto Carvelli.

A onor del vero questa visita non è stata un’idea nostra ma fa parte di un’iniziativa chiamata “Passeggiate d’autore a Roma”. Ogni visita infatti, è guidata da uno scrittore. In questa il nostro ospite è stato Roberto Carvelli.

Il programma completo delle visite

Dalla Tuscolana ci siamo diretti verso il Quadraro vero e proprio. Abbiamo visto il casale dove una volta c’era la trattoria luogo, forse, dell’attentato che presumibilmente ha portato al rastrellamento del quartiere. Poi ci siamo diretti verso il mercato dove un’altra trattoria sorgeva sul luogo di un’antica stazione di posta e dove, parlando della parrocchia là vicino, abbiamo ricordato anche don Gioacchino Rey che tanto si adoperò durante il rastrellamento per aiutare la popolazione.

Poi per via Columella verso via degli Angeli sotto gli sguardi incuriositi dei passanti che non potevano credere al fatto che qualcuno venisse a fare una visita guidata proprio lì. Sosta ristoro in un bar che forse tanta folla non l’aveva mai vista e poi da RED per il pranzo (l’ora dell’aperitivo era passata da un pezzo!).

La torre del Quadraro dove forse ci fu la sparatoria in cui morirono i soldati tedeschi. Fatto che diede origine al rastrellamento.

La trattoria ex stazione di posta

Orgoglio Quadraro/1

Orgoglio Quadraro/2

Street art

La parte culinaria è stata a base di salumi e formaggi ed innaffiata con un’ottima birra artigianale.

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