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Grazie al tempo libero riacquistato io e mio marito abbiamo deciso di dedicarci a qualche passeggiata cultural-culinaria dentro Roma visitando luoghi o che non vediamo da un po’ o che non abbiamo proprio mai visto.

Abbiamo cominciato domenica scorsa andando sull’Aventino a visitare di nuovo alcune chiese e a passeggiare in punti in cui non eravamo mai stati.

Siamo partiti da San Saba, un po’ fuori rispetto all’itinerario classico, poi abbiamo provato ad andare a Santa Balbina ma era in restauro. Però siamo passati nel complesso ICP che si è rivelato molto interessante. Io non sapevo che sull’Aventino ci fosse anche l’edilizia popolare.

Quindi siamo andati verso S. Prisca, S. Sabina (con annesso fabuloso matriagio), Sant’Alessio, Sant’Anselmo (chiusa per convegno dei superiori benedettini). Infine ci siamo goduti il tramonto da parco Savello che mi ha fatto l’effetto “vista su Gerusalemme”: quando si arriva a Gerusalemme si viene portati sul Monte degli Ulivi su una terrazza panoramica (che dà su un cimitero…) da cui si vedono i monumenti principali (Moschea di Omar in testa). Stessa cosa a parco Savello (solo che si vede San Pietro al posto della Moschea di Omar).

La passeggiata culturale è finita culinariamente in una pizzeria a Testaccio.

La guarigione del paralitico, S. Saba

Gruppo di monaci, S. Saba

Cacciatore con falco, S. Saba

Statua di sant’Alessio sotto la scala presso cui visse il santo

Mascherone a Santa Sabina vicino l’ingresso a parco Savello

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