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La ragione avrebbe ragione da parte sua se la salvezza dell’uomo fosse opera d’intelligenza e non invece di buona volontà come vuole il Nuovo Testamento. Così invece la salvezza eterna, ch’è il bene più alto, è offerta a tutti perché è opera di buona volontà semplicemente; e mentre la buona intelligenza è privilegio di pochi, la buona volontà è in mano di ognuno: ognuno lo può essere, non ha che da volerlo e il volerlo sta in mano sua.

C. Fabro, Tra Kierkegaard e Marx, Per una definizione dell’esistenza, EDIVI, Segni 2010

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