C’è un’iniziativa, di cui non voglio darvi altri dettagli per quanto è insensata e disgustosa, che si promuove così:

Il progetto *** nasce dall’esigenza di comunicare un forte dissidio e distacco dalla commercializzazione dell’icona quanto tale. La spiritualità, per definizione distaccamento da tutto ciò che è materiale e terreno, ai giorni nostri, è diventata consumismo: le *** che, come soldati, si ergono in fila negli scaffali dei rivenditori ricordando le lattine nei distributori automatici che vengono servite, consumate e magari collezionate.

Per molte persone è molto più importante avere un’icona al servizio della propria immagine piuttosto che credere veramente in quello che l’immagine dovrebbe rappresentare, da qui nasce l’esigenza di far vedere agli altri il proprio senso di appartenenza a qualsiasi cosa piuttosto che provare a vivere se stessi: è l’abbandonarsi alla società piuttosto che il prendere coscienza della propria esistenza.

Se qualcuno mi convince del fatto che le righe sopra dicono qualcosa avrà tutta la mia stima.

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