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Ieri ho visto un programma in cui veniva mostrata la lavorazione di una pietra preziosa dal nome assurdo. L’unica cosa che so dire è che era verde. Prima veniva mostrata la pietra grezza, un bel pietrone grosso come un pugno. Questa pietra veniva osservata attentamente dal tagliatore per capirne le potenzialità ed il modo migliore per tagliarla in modo da farla risplendere. Poi con una lampada speciale è stata illuminata per osservarla in trasparenza, per capire quanto avrebbe quella pietra potuto riflettere e trasmettere la luce. Poi il tagliatore ha fatto il primo taglio con una sega ricoperta di polvere di diamante per prendere la parte della pietra che sarebbe diventata gioiello. Dopo altri tagli la pietra finale poteva essere presa solo con le pinze. A quel punto è stata portata da un tagliatore diverso che, analizzando la pietra ha capito quale taglio l’avrebbe fatta risaltare di più e si è messo all’opera. Ha fissato la pietra su un sostegno con della ceralacca e le ha creato le faccette sfregandola contro un disco di pietra rotante  sempre rivestito di polvere di diamante. Alla fine è venuta fuori una gemma con taglio a brillante pronta per finire su un gioiello.

Che c’entra questo con titolo del post? Beh, è così che Dio fa i santi.

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