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In questi giorni sono in contatto via SMS con un mio amico che sta partecipando alla GMG. Oggi mi ha segnalato la catechesi di mons. Bruno Forte dicendomi di andarla a leggere sul sito perché è molto bella. Ovviamente non l’ho trovata, però ho visto che ce ne sono molte altre.Ho letto quella di mons. Ignazio Sanna perché è stato mio professore ed era bravo. Infatti i suoi appunti sono molto interessanti. Certo, ascoltata dal vivo è un’altra cosa, ma tutto non si può avere. Qui il link alla pagina delle catechesi di oggi.

Mons. Sanna

Aggiornamento di oggi 19 agosto:

ho trovato la catechesi di mons. Bruno Forte di oggi. Ecco il link. Trascrivo questo passaggio che mi è piaciuto particolarmente:

Nulla è più lontano dallo stile di una Chiesa testimone di speranza che un atteggiamento di trionfalismo, di cedimento di fronte alla seduzione del potere presente e del possesso in questo mondo. Il popolo di Dio, nato ai piedi della Croce e pellegrino nel lungo Venerdì Santo, che è la storia dell’uomo sulla terra, non dovrà mai scambiare le pallide luci di qualche gloria mondana con la luce della Gloria promessa nella vittoria di Pasqua. Finalità ultima della Chiesa non è affermarsi secondo le misure della grandezza di questo mondo, ma cantare il suo “Nunc dimittis”, come il vecchio Simeone, quando si leverà per tutti, senza più veli, la luce delle genti. Proprio così essa si veste della luce, che attira l’universale pellegrinaggio dei popoli verso il suo Signore…

Ho sottolineato la frase che è fa parte dei miei ruminamenti ultimi. A volte è dura dire non possumus, ma come direbbe Marge: “Homer, please don’t make me choose between my man and my God, because you just can’t win.

(risposta di Homer: There you go again, always taking someone else’s side. Flanders, the water department, God… — They’re all against me, “Homer the Heretic”)

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