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Quest’anno siamo andati in vacanza in Texas. Ultima tappa del viaggio, Austin. Tra le cose viste, lo State Capitol, la sede del Governatore che, oltre ad essere un bell’edificio, ha come primato essenziale l’essere più alto di 15 piedi del suo omologo a Washington. E tanto basta. All’ultimo piano visitabile, quello sotto la cupola, nascosta dietro una porta anonima, c’è una minuscola cappelletta di tipo protestante: spoglia, con solo un inginocchiatoio quasi addossato al muro davanti ad un piccolo arazzo giallo senza alcuna figura e tra l’inginocchiatoio ed il muro un tavolino sottile reggilibro con una Bibbia aperta sopra. Sono andata a vedere su quale pagina fosse aperta, curiosa di sapere quale testo avessero scelto o su quale l’ultima persona si fosse fermata a riflettere e ho trovato questo:

Salm0 89 (90)

1 Preghiera. Di Mosè, uomo di Dio.
Signore, tu sei stato per noi un rifugio
di generazione in generazione.
2 Prima che nascessero i monti
e la terra e il mondo fossero generati,
da sempre e per sempre tu sei, Dio.
3 Tu fai ritornare l’uomo in polvere
e dici: «Ritornate, figli dell’uomo».
4 Ai tuoi occhi, mille anni
sono come il giorno di ieri che è passato,
come un turno di veglia nella notte.
5 Li annienti: li sommergi nel sonno;
sono come l’erba che germoglia al mattino:
6 al mattino fiorisce, germoglia,
alla sera è falciata e dissecca.
7 Perché siamo distrutti dalla tua ira,
siamo atterriti dal tuo furore.
8 Davanti a te poni le nostre colpe,
i nostri peccati occulti alla luce del tuo volto.
9 Tutti i nostri giorni svaniscono per la tua ira,
finiamo i nostri anni come un soffio.
10 Gli anni della nostra vita sono settanta,
ottanta per i più robusti,
ma quasi tutti sono fatica, dolore;
passano presto e noi ci dileguiamo.
11 Chi conosce l’impeto della tua ira,
tuo sdegno, con il timore a te dovuto?
12 Insegnaci a contare i nostri giorni
e giungeremo alla sapienza del cuore.
13 Volgiti, Signore; fino a quando?
Muoviti a pietà dei tuoi servi.
14 Saziaci al mattino con la tua grazia:
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.
15 Rendici la gioia per i giorni di afflizione,
per gli anni in cui abbiamo visto la sventura.
16 Si manifesti ai tuoi servi la tua opera
e la tua gloria ai loro figli.
17 Sia su di noi la bontà del Signore, nostro Dio:
rafforza per noi l’opera delle nostre mani,
l’opera delle nostre mani rafforza.

Mi sembra una riflessione appropriata da/per degli uomini di potere. Chissà chi ha deciso di lasciare aperta la Bibbia su quella pagina.

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