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Oggi ho fatto la torta di cui sopra. Ho preparato innanzitutto la pasta frolla al cioccolato secondo la ricetta presente in questo sito. Poi ho preparato al crema pasticcera con la mia solita ricetta, mettendo però solo qualche goccia di essenza di arancia al posto della vaniglia e della scorza di limone. Quindi ho sbucciato e tagliato le pere (due) e le ho messe in padella con qualche cucchiaio di zucchero, quasi un brick intero (di quelli piccoli) di succo d’arancia e una spruzzata abbondante di porto e le ho lasciate andare finché i liquidi non si sono ristretti. Ho messo una manciata di amaretti in una busta di plastica da cibo e con lo sbatticarne li ho sbriciolati. Ho montato la panna e l’ho mischiata alla crema pasticcera ormai freddata. Non è la crema chantilly come quasi tutti la chiamano, ma è la crema diplomatica
Poi ho steso la pasta frolla e ci ho foderato una tortiera di alluminio usa e getta da otto porzioni (precedentemente imburrata e infarinata, quindi togliete la pasta frolla dalla tortiera e fate il passaggio mancante), ci ho messo gli amaretti sbriciolati e le pere disposte a raggiera. Ci ho versato sopra la crema diplomatica e ho ricoperto il tutto con la granella di nocciole.

Infine l’ho portata alla casa di riposo dove, insieme ad un gruppo di colleghe, siamo andate a festeggiare i 70 anni di una ex collaboratrice scolastica della nostra scuola. Abbiamo portato anche bibite e pasticcini, oltre che un po’ di baraonda. Infatti alcune signore sembravano disorientate, però hanno gradito tutto. E come disse una delle signore ospiti della struttura: “Che Dio vi benedica, con la crosta e la mollica”

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