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… anche se avventizio non significa “dell’Avvento”.

Quest’anno con mio marito abbiamo inaugurato una nuova tradizione per l’Avvento. Mentre gli altri anni ci guardavamo alcuni film a tema e basta, da quest’anno ci abbiamo abbinato anche la preparazione (nonché la degustazione…) di dolcetti.

Prima domenica d’Avvento: sachertorte.

Seconda domenica d’Avvento: dolce spagnolo.

Terza domenica d’Avvento: i sorrisi.

Quarta domenica d’Avvento: crostata di zabaione al croccante.

Come noterete non c’è il link ai sorrisi, il motivo è che me li sono inventati io. Ecco la ricetta:

I sorrisi:

cosa serve: pasta frolla (nel link si parla di pasta frolla al cacao… basta non metterlo)

matite colorate per pasticceria rosse e bianche o la ghiaccia al posto del bianco.

Preparare, o comprare, la pasta frolla, stenderla e ritagliarla a mano (o con le formine, se le avete) formando tante mezzelune fino ad esaurimento della pasta frolla medesima. Cuocetele in forno. Una volta cotte le mezzelune e raffreddate, si decorano con le matite da pasticceria formando due strisce rosse di contorno (le labbra) e riempiendo di bianco lo spazio interno. Si può fare anche con la ghiaccia: prima si mette la ghiaccia su tutta la superficie della mezzaluna e poi si completa con il rosso per fare le labbra. Si chiamano sorrisi perché la terza domenica d’Avvento è la domenica della gioia.

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