Tag

Ad rivum eundem lupus et agnus venerant, siti compulsi.
Superior stabat lupus, longeque inferior agnus.
Tunc fauce improba latro incitatus iurgii causam intulit:
“Cur –  inquit – turbulentam fecisti mihi aquam bibenti?”
Laniger contra timens:
“Qui possum – quaeso – facere quod quereris, lupe? A te decurrit ad meos haustus liquor.”
Repulsus ille veritatis viribus:
“Ante hos sex menses male – ait  – dixisti mihi”.
Respondit agnus:
“Equidem natus non eram!”
“Pater, hercle, tuus – ille inquit  – male dixit mihi!”
Atque ita correptum lacerat iniusta nece.

Haec propter illos scripta est homines fabula qui fictis causis innocentes opprimunt.

3 novembre 2010

Dopo duemila anni, al Qaida caccia i cristiani dal medio oriente?

Il vescovo di Baghdad ci dice: “Noi siamo qui da prima dei terroristi, come fiori nel giardino dell’Iraq”

Secondo un comunicato diffuso su Internet da al Qaida in Iraq, “tutte le chiese e le organizzazioni cristiane e i loro capi sono un obiettivo legittimo dei mujaheddin”. A quattro giorni dall’attacco alla cattedrale siro-cattolica di Nostra Signora del perpetuo soccorso di Baghdad – costato la vita ad almeno 58 persone, tra cui tre sacerdoti – i terroristi che si riuniscono sotto la bandiera dello Stato islamico dell’Iraq battono di nuovo sullo stesso pretesto per aggredire i cristiani in medio oriente. A essere sotto accusa è la chiesa copta egiziana, che avrebbe rinchiuso in un convento le mogli di due sacerdoti copti – Camilia Chehata e Wafa Constantine – come punizione per la loro conversione all’islam.

La notizia della doppia apostasia è stata smentita da tutti, anche dai Fratelli musulmani, ma lo Stato islamico tira dritto: “E’ scaduto l’ultimatum che abbiamo lanciato per la liberazione delle due donne musulmane prigioniere. Non abbiamo avuto alcuna risposta e ora siete tutti coinvolti nella guerra all’islam, per cui state attenti alle anime dei vostri seguaci”. …

di Marco Pedersini

© – FOGLIO QUOTIDIANO

Annunci