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Ho faticato per trovare il testo su internet e infatti l’ho trovato solo in inglese qui. Se qualcuno avesse un link italiano e me lo volesse segnalare gli sarei grata.

Mi interessa l’argomento per motivi storici e filosofici. In un certo senso è bello che dopo una lunga e sanguinosa guerra ci sia stato qualcuno che abbia detto “basta! Non ha senso combatterci, ognuno abbia il suo credo e sopporti che gli altri abbiano il loro”. Tutto questo è molto startrekkiano: l’umanità dopo la terza guerra mondiale ha capito che stava andando verso la distruzione, aveva solo bisogno di un ideale da condividere e questo fu l’esplorazione spaziale, resa possibile dall’eroico volo di Zefram Cochrane. Da una parte una crisi, dall’altra un’opportunità di sfuggirle e così rinacquero le sorti dell’umanità. Ma questa è solo una digressione, anche se ci ritornerò.

Dicevo Locke parla di tolleranza per pacificare la società. Verso la fine del suo scritto, però (e certo che c’era un però, poteva filare tutto liscio?) ammette che ci sono delle eccezioni a coloro che possono essere tollerati. In primis coloro che nella loro fede obbedissero ad un sovrano straniero capo della loro religione. Vi viene in mente nessuno? Lui fa l’esempio dei musulmani obbedienti al Gran Muftì di Gerusalemme. Ora, quanti cittadini musulmani c’erano nell’Inghilterra del ‘600? Con questo elegante giro di parole Locke toglie lo statuto di tollerati ai cattolici (e anche ai musulmani mi sembra di capire). Poi, sostenendo che gli atei non sono fedeli nei giuramenti per il fatto che non credono in Dio, fondamento della Legge e della Giustizia etc (Locke è in fin dei conti un Deista), neanche loro possono essere tollerati. Per fortuna dei molti miliardi di persone attuali Locke si ferma qui.

In Star Trek si scelse appunto questa soluzione. La religione non è quasi mai nominata e nelle poche volte che lo è viene spesso presentata in senso negativo: qualcuno usa il nome, il titolo, di dio per dominare qualcun altro. Libertà e Giustizia sembrano essere i soli trascendentali ammessi. Forse è proprio qui che porta la tolleranza di Locke.

L’ultima cosa. I cattolici sono accomunati agli atei e accusati di obbedire ad un sovrano straniero piuttosto che a quello del suolo in cui vivono, per questo devono essere perseguitati come criminali. Vi ricorda qualcosa?

Il mio regno non è di questo mondo

Insomma la tolleranza è  per tutti o bisogna ammettere delle eccezioni?

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