Oggi è la festa della Santissima Trinità. Il prefazio recita così:

E’ veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.

Con il tuo unico Figlio e con lo Spirito Santo
sei un solo Dio, un solo Signore,
non nell’unità di una sola persona,
ma nella Trinità di una sola sostanza.

Quanto hai rivelato della tua gloria, noi lo crediamo,
e con la stessa fede, senza differenze,
lo affermiamo del tuo Figlio e dello Spirito Santo.
E nel proclamare te Dio vero ed eterno,
noi adoriamo la Trinità delle Persone,
l’unità della natura, l’uguaglianza nella maestà divina.

Questo grande mistero è stato affrontato (fra gli altri) da Sant’Agostino. Confesso che non ho ancora avuto il coraggio di confrontarmi con il suo celebre testo. Mi sembra già tanto capire questo schemino:

Ovviamente non metto la celebre preghiera di S. Elisabetta della Trinità, varrebbe come scorciatoia: toh, una bella preghiera alla Trinità, mo’ la posto e faccio bella figura. Eh no! Appena avrò una preghiera mia, frutto dei miei colloqui con Dio, la metterò. Fino ad allora non mi faccio bella con le piume degli altri.

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